martedì 15 aprile 2008

Adesso che Roma e' piu' lontana



Il successo chiaro e limpido del PDL nelle elezioni politiche, la sostanziale definizione dimensionale del PD, la scomparsa parlamentare delle estremita' sinistre e destre e la orgogliosa affermazione della Lega Nord federalista hanno evidenziato come in Italia il voto di maggioranza sia, sostanzialmente, un voto di centro, sempre meno ideologizzato e sempre piu' sensibile alla soluzione dei problemi diretti e contingenti.

Il fatto che oltre l'80% degli italiani siano idealmente di centro, e che in tal modo siano rappresentati in parlamento, permettera' una politica nazionale sempre piu' rivolta alla soluzione dei problemi basilari del sistema paese, lasciando sempre maggiore autonomia periferica alla discussione e soluzione dei problemi loco-regionali. In questo, il programma della premiata Lega Nord sara' un ulteriore motore e volano in tal senso. In fondo, l'Italia e' un pease lungo e stretto ed i problemi reali e contingenti di Catanzaro non possono essere quelli stessi di Asti.

Questa situazione rilancia inevitabilmente il ruolo dell'impegno civile, sociale e politico del singolo nel proprio territorio, nel proprio ambito culturale, nel proprio ambiente di lavoro. Occorre che il cittadino ritorni attivamente a fare politica, avendo delegato a Roma solamente i problemi sovraregionali. Tutto questo puo' permettere una rinascita di una operosa attivita' individuale di rappresentanza e di corporazione che si e' sempre piu' persa negli ultimi decenni. Il sistema ha progressivamente alienato il singolo, dividendo sempre piu' ogni forma di rappresentanza, di solidarieta' e di corporativismo, lasciandolo nudo ed indifeso contro il potere delle istituzioni, delle aziende e delle cooperative.

Il voto politico di ieri e', a nostro avviso, una chiara indicazione del fatto che il singolo cittadino deve rimboccarsi le maniche, deve ritrovare e valorizzare la propria identita' e dignita', ed in modo corporativo deve assemblarsi a difesa, tutela e valorizzazione dei propri diritti e valori. Tutto questo va proprio nell'ottica e nello sviluppo dei cambiamenti che, del tutto recentemente, ha vissuto anche la nostra Facolta' medica.

Un piano di identificazione e valorizzazione delle diversita', una forte condivisione della propria identita' e dignita', una nuova voglia di mettersi insieme per ragionare, discutere e lottare, non puo' che portare ad una ulteriore evidenziazione della inaccettabilita' della condizione del personale medico universitario nella realta' concreta e quotidiana dell' Azienda Ospedaliero-Universitaria del Policlinico Sant'Orsola.

Non e' assolutamente piu' accettabile che si voglia imporre dall'alto una integrazione ospedale-universita' che non porta nessun vantaggio agli universitari. I DAI sono un mostro abnorme, guidato da pseudodirettori fantoccio, che va eliminato. L'intgrazione si svolge dal lavoro integrato di competenze ed identita' diverse, non dalla integrazione di lavori e professionalita' diverse negli stessi individui.

Non e' assolutamente piu' accettabile che i medici universitari subiscano mensilmente una sperequazione salariale illegale ed immorale.

Non e' assolutamente piu' accettabile che sia bloccato il turnover del personale medico, a fronte di sempre maggiori richieste di prestazioni sanitarie da erogare. Se la motivazione sta in esigenze di bilancio, perche' si approvano spese di decine di milioni di euro per costruzioni edilizie, con il possibile sospetto di eventuali giri di tangenti, quando sistematicamente si deve lottare per avere la sostituzione dell'elettrocardiografo di reparto guasto? Chi decide, come e perche? Il personale medico universitario, fonte primaria dell'attrattiva extraprovinciale ed extraregionale del nostro Policlinico, non puo' essere escluso da questi processi decisionali.

E' finita l'epoca delle denunce. E' iniziata l'epoca del fare. Fare identita', fare dignita', fare norme e regole, fare impegno civile, fare corporazione, fare lobby. La facolta' di medicina ha la forza per trovare quella coesione autorevole ed autoritaria, propria del proprio genotipo e fenotipo, per coalizzarsi e cominciare a dare le spallate. E vedrete, poi, come cominceranno a cadere i vari Cavina, Bongiovanni, Cordioli, Malaguti e Bissoni. Cadranno tutti come birilli...

giovedì 10 aprile 2008

La facolta' c'e'!




... ed anche il Preside!

Grande prova di orgoglio, di carattere e di legalita' della Facolta' di Medicina e Chirurgia nel consiglio di facolta' di questa mattina. L'inciucio della convenzione attuativa sull'identita' e la formazione dei medici specializzandi, "sapientemente" orchestrato da una gia' piu' volte da noi additata come inadeguata commissione mista azienda-universita', assolutamente asservita alla logica aziendale, ha subito lo stop formale da parte del consiglio di facolta'.

Il testo della convenzione, che si voleva fare approvare "tacitamente", sara' invece oggetto del giudizio ponderato e meditato di tutti i membri della facolta' ed andra' in approvazione alla prossima riunione del 15 maggio. Le obiezioni sostanziali sollevate dal prof. Cipolli, dal prof. Campos e dal dr. Brillanti hanno evidenziato, ancora una volta, come la nostra facolta' sia composta anche da diversi "Don Abbondio" che seppure senza dolosita', se anche messi in commissioni ad hoc, il coraggio se non ce l'hanno non possono mica darselo. E speriamo che si tratti solo di mancanza di coraggio e non di opportunismo, ma crediamo di no.

La convenzione sugli specializzandi rappresenta la prima vera "prova del fuoco" della "nuova" facolta' e del "nuovo" preside. I punti focali sono noti a tutti e da noi gia' piu' volte sottolineati in questo blog. La rete formativa, "dove" cioe' gli specializzandi si devono formare all'assistenza, e' per legge definita solo ed esclusivamente dai consigli delle scuole di specializzazione e l'azienda ospedaliera non ha alcun diritto di esprimere alcun giudizio o parere. Gli specializzandi possono essere assegnati a svolgere assistenza solo dove li destina il consiglio della scuola.

Altro punto focale e' che lo specializzando, finche' non e' specialista, non puo' avere autonomia decisionale in campo assistenziale, ma solo autonomia operativa progressivamente crescente. Questo significa che nessun specializzando puo' autonomamente fare assistenza, in assenza della presenza del medico specialista strutturato. Dobbiamo assolutamente evitare lo sfruttamento illegale e doloso degli specializzandi da parte dell'Azienda Ospedaliera. L'Azienda, d'altro canto, deve solamente ringraziare e congratularsi che gli specializzandi, grazie alla loro crescente autonomia operativa, sotto la guida attenta e presente degli specialisti strutturati, svolgano per lei tanta assistenza ad un costo irrisorio.

Mi si permetta di meravigliarmi come gente intelligente ed attenta come il prof Zoli e, visti gli interventi, il prof. Baruzzi e la prof.ssa Re non capiscano questi punti basilari ed elementari. Mi auguro che siano veramente in buona fede!

Altro punto nodale che va ben compreso e' che, contrariamente a quanto sbandiera il buon Cavina, il nostro non e' affatto un "ospedale d'insegnamento", ma bensi' un policlinico sede di facolta' universitaria che svolge anche attivita' assistenziale in convenzione con il SSN. Lungi quindi ogni tentativo di riconoscementi didattici "gratuti e a buon mercato" per gli ospedalieri. I medici ospedalieri non hanno e non possono avere autonomia didattica piena, ma solo complementare per gli specializzandi. Mai si potra' o si dovra' riconoscere piena formazione didattica ad un ospedaliero che non ha seguito una formale formazione accademica. Ognuno deve fare il proprio mestiere. Non ci sono universitari bravi ed ospedalieri scarsi e viceversa, a priori, ma si tratta di due professioni molto piu' diverse di quanto la frenesia demagogica dell'integrazione voglia fare credere.

Un plauso infine al Preside per come ha gestito la spinosa questione nella seduta di stamane. Il vento sembra proprio cambiato ed i buoni Cavina, Bongiovanni, Cordioli e Malaguti se ne devono rendere conto, con buona pace dell'uscente Calzolari.