domenica 22 giugno 2008

Alla ricerca di un magnifico



La battaglia di Curtatone (29 maggio 1848)


Pasticci, pasticciacci, pasticcini. Non siamo ancora entrati nel vivo della campagna elettorale per la scelta del nuovo Rettore della nostra Universita', ed eccoci proiettati nella querelle della nomina del Direttore Amministrativo dell'Alma Mater o nelle incomprensioni legate all'eventuale nomina di un futuro Pro-rettore per Medicina.

Non credo che ci voglia un esimio storiografo per formulare un giudizio pesato sull'attuale Rettorato della nostra accademia. Le vicende che hanno riguardato la nostra Facolta' ed il Policlinico nei recenti anni hanno evidenziato una situazione talmente grave e pietosa che l'unica soluzione possibile e' un chiaro ed ineludibile: MAI PIU'!

Mai piu' che i destini della medicina clinica vengano decisi da chi clinico non e' e, per di piu', e' molto vicino ai poteri avversi. La Facolta' di Medicina ha una situazione tale ed un destino "gia' scritto" che solamente un pieno possesso delle carte per giocare apertamente sul tavolo puo' scongiurarne l'estinzione.

Non e' accettabile che i direttori delle Unita' Operative vengano scelti e nominati arbitrariamente dal Direttore Generale dell'Azienda, d'intesa col Rettore, by-passando completamente la Facolta'. Non e' accettabile che i protocolli d'intesa con la regione e le convenzioni attuative vengano sottoscritte solo ed esclusivamente dal Rettore, spesso ignorando le sollecitazioni ed i suggerimenti provenienti dalla Facolta'.

Sembra quasi che abbiano rinchiuso la Facolta' di Medicina nella riserva indiana dell'Aula Magna delle Nuove Patologie, con il buon Toro Seduto - Stefoni a fumare i nostri calumet mentre fuori tutto il mondo scorre con logiche ed indirizzi propri. Non credo che possiamo fare gli indiani in estinzione. La nostra tradizione e' una tradizione gloriosa e vincente. Vogliamo la nostra Little Bighorn, o meglio vogliamo la nostra Curtatone!

Il problema del Pro-Rettore per Medicina e' un falso problema. Non esiste nessuna necessita' di creare nuove figure. Occorre, pero' ed invece, dare maggior potere ed autonomia nelle sedi che contano alla Facolta'. Il nuovo Rettore non ha nessun bisogno di individuare un Pro-Rettore ad hoc, quello che serve, che e' indispensabile che non e' negoziabile e' una DELEGA SPECIALE del Rettore al Preside della Facolta' per TUTTI i rapporti con la Regione, l'Azienda ed il SSN.

La questione Medicina e' troppo specifica e complessa per essere gestita autonomamente dal Rettore. I protocolli d'intesa, le convenzioni attuative, le nomine dei direttori di Unita' Operative ecc. vanno tutte firmate dal Preside della Facolta', autorizzato a fare cio' con Delega Speciale dal Rettore. E' cosi' semplice. Non capisco perche' si voglia complicare il problema. Il candidato rettore non accetta? Bene, Medicina gli vota contro. Questa e' semplice politica.

Altro aspetto. Un Rettore come quello attuale dovrebbe, a mio avviso, avere l'intelligenza di uscire in bellezza, cosa obiettivamente non facile. La migliore mossa sarebbe quella di non pretendere di nominare il successore di Ines Fabbro, Direttore Amministrativo. Lasciare il compito alla nuova dirigenza rettorale faciliterebbe gli sviluppi futuri di tutta l'Alma Mater. Se PUC e' un uomo libero dovrebbe accondiscendere. Se invece, non e' libero e/o non vuole risollevare benche' lievemente la sua immagine allora ci dovremo sorbire un Direttore Amministrativo gradito ai poteri politici e regionali cui l'attuale PUC sembra alquanto sensibile.

Intanto, prepariamoci alla nostra Curtatone!

lunedì 2 giugno 2008

... Seria A




Il Bologna F.C. 1909 e' tornato gloriosamente e meritatamente in serie A.

Quando il vento cambia sembra proprio che cambi in tutto, per fortuna. Adesso, dopo aver ritrovato un Preside da serie A ci auguriamo di poter ritrovare anche un Rettore da serie A.

I giochi sono gia' cominciati. Seguiteci nelle prossime settimane...