lunedì 28 luglio 2008

Hydra: the madness of burocracy


(click on image to enlarge)


Organigramma dell' hydra burocratica della direzione della nostra beneamata Azienda. Se vi fosse trasparenza, sarebbe interessante conoscere quanto costa alla comunita' questo enorme castello burocratico di "dirigenti" che vive grazie alle carte, di carte e per le carte.

E' evidente che un sistema cosi' iperplastico ed ipertrofico non puo' e non deve durare. Come tutti i castelli "di carta" e' destinato a crollare. Basta solo sapere aspettare.

Clinical governance: where are you?

mercoledì 23 luglio 2008

Senza commento - risposta formale


Magnifico Rettore
Area del Personale
Settore Personale Docente
P.zza Verdi 3
40126 Bologna

Oggetto: Procedimento disciplinare dott. Stefano Brillanti (Prot. n. 31266 del 25/06/2008, Titolo VII/13, Rif. EB/GL)


Magnifico Rettore:

In riferimento al procedimento disciplinare in oggetto, avviato nei miei confronti, sono a presentare le giustificazioni in merito agli addebiti a me contestati.

Innanzitutto mi permetto di evidenziare una difficolta' a fornire delle giustificazioni specifiche e pertinenti in merito alla sussistenza ed imputabilita' dei fatti, data la carenza del requisito procedimentale di preventiva e specifica contestazione dell'addebito, rilevabile nella contestazione degli addebiti trasmessami. A mia conoscenza, il comma 2 dell'art. 7 dello St. Lav. prevede che il datore di lavoro non possa adottare alcun provvedimento disciplinare nei confronti del lavoratore senza avergli preventivamente contestato l'addebito e specificato i fatti imputabili con "sufficiente precisione", in modo da non lasciare incertezza sulle questioni in ordine alle quali il lavoratore e' tenuto a svolgere le sue difese. Come ribadito nella recente sentenza della Cass. n. 16249 del 19-8-2004, la contestazione dell'addebito deve essere precisa onde consentire l'esercizio in concreto del diritto di difesa.

A tal riguardo, l'espressione presente nella contestazione di addebiti: "risultano pubblicati in internet sul seguente blog: http://meduni.blogspot.com alcuni documenti a sua firma in cui..." appare del tutto vaga ed inadeguata a garantire la precisione prima ricordata, indispensabile per permettere, "con sufficiente precisione", la specificazione dei fatti imputabili. Ne' pare sufficiente a migliorare la mancanza dei richiesti requisiti procedimentali, la successiva affermazione: "vedi in particolare articolo pubblicato in data 15 maggio 2008 dal titolo - il cappio si stringe -".

Pertanto, poiche' nel blog in oggetto esistono decine di documenti a mia firma, e data la lunghezza, complessita' ed articolazione del post del 15 maggio 2008 citato, mi permetto di ribadire la mia soggettiva ed obiettiva difficolta' ad individuare le frasi da me scritte, "il cui contenuto fortemente aggressivo...risulta trascendere... ed inoltre non tiene in alcun conto...", dato

Tutto cio' premesso, nonostante gli addebiti contestatimi non appaiano sufficientemente precisi e specificati, mi vedo accusato di:
(A) avere gettato discredito sull'Ateneo e su alcuni suoi professori,
(B) di aver trasceso i limiti del corretto dialogo e confronto fra opinioni all'interno dell'Ateneo e della comunita' scientifica,
(C) di non avere tenuto conto del detrimento derivatone all'immagine ed al buon nome dell'Ateneo,
(D) di avere posto in essere atti lesivi della dignita' e dell'onore del professore universitario.

Prima di procedere oltre, mi permetto di riportare il testo pubblicato sugli scopi previsti dal blog in oggetto:

"Credo che ogni ricercatore, professore associato o ordinario della Facolta' di Medicina e Chirurgia, ripercorrendo gli anni della sua vita, dal suo lontano primo anno di corso all'Universita', possa ben ricordare gli ideali, le speranze, le aspettative che quel meraviglioso mondo della medicina universitaria gli poneva davanti.

Erano gli anni dei Labo', dei Barbara, dei Gozzetti, di quando Bologna era definitivamente decollata dal localismo scientifico e culturale all'internazionalizzazione della ricerca e della didattica. Molti di noi, allora, scelsero di fare la carriera universitaria, rinunciando anche ad incarichi e posti ospedalieri, nel nome di un ideale, di una brama di conoscenza, di ricerca e di cultura che ardeva dentro.

Allora i posti nelle scuole di specializzazione non erano retribuiti, eppure si rimaneva in clinica fino a tarda sera spesso discutendo dei materiali e metodi e dei risultati di un lavoro pubblicato su Lancet o degli avanzamenti delle proprie ricerche.

Ed ora? Non so. Apro questo blog per potere offrire a chiunque la possibilita' di discutere apertamente sui problemi che affliggono la medicina universitaria nell'epoca dei Dipartimenti ad Attivita' Integrata (DAI) e delle nuove convenzioni attuative tra Universita' e SSN."

Appare evidente sia da questo testo introduttivo, sia da tutto il blog MedUni come lo scopo primario prefissato sia proprio quello della salvaguardia e valorizzazione della identita' e dignita' della medicina universitaria. Tutto il blog ha come tema dominante, reiterato nei lunghi mesi della sua esistenza, quello della salvaguardia e valorizzazione del buon nome e dell'immagine dell'Universita'.

Occupandosi di medicina universitaria, in un'epoca cosi' complessa e travagliata di incontro, scontro e confronto con l'azienda Ospedaliera, la convenzione col SSN, l'integrazione dei dipartimenti di medicina clinica ad attivita' integrata, il blog non poteva non riflettere le diversita' di opinioni in merito a questo delicato e travagliato processo. Sempre il blog, e tutti i documenti a mia firma lo testimoniano, si e' apertamente schierato in modo critico nei confronti dell'integrazione con l'Ospedale, sempre a tutela e salvaguardia del buon nome e dell'immagine della Medicina Universitaria.

In questo clima teso, non solo in ambito locale ma nazionale, di cui Lei e' ben a conoscenza, alcuni fatti ed alcuni atti compiuti anche da responsabili dell'Ateneo e da alcuni suoi professori sono stati visti ed interpretati, non solo dal sottoscritto, come troppo arrendevoli ed accondiscendenti nei confronti delle richieste e finalita' unilaterali dell'azienda Ospedaliera e del SSN. E di questi fatti e di questi atti si e' discusso sul blog, in modo anche alquanto critico.

Inquadrata la vicenda nel suo contesto, mi permetto, in assenza di riferimenti piu' precisi, specifici e puntuali, di ricusare categoricamente gli addebiti contestatimi, e da me piu' sopra ricapitolati ai punti (A), (C) e (D), in quanto non sussistenti e del tutto contrari alla volonta' ed allo scopo che anima da sempre tutto il blog MedUni. Se anche uno solo di questi addebiti fosse sussistente, avrebbe reso e renderebbe illogico ed immotivato tutto il blog ed i documenti pubblicati a mia firma.

Per quanto riguarda il punto (B), ovvero di aver trasceso i limiti del corretto dialogo e confronto fra opinioni all'interno dell'Ateneo e della comunita' scientifica, posso convenire che alcuni toni ed alcune modalita' di espressione dei contenuti, peraltro abbastanza tipici e comuni nelle forme di espressione dei blog su internet, siano stati talvolta guidati piu' dall'impeto che dal freddo ragionamento. Tale impeto ed il profondo disaccordo con alcuni specifici comportamenti ed atti messi in atto anche da alcuni professori universitari, in merito ai complessi e delicati rapporti con l'Azienda Ospedaliera, sono probabilmente stati alla base di alcuni toni o madilta' espressive.

Mi permetto tuttavia di evidenziare come alcuni di questi comportamenti ed atti, "aggressivamente" criticati su MedUni, siano stati ampiamente interpretati, non solo da me, come i tasselli di una progressiva "svendita" della medicina universitaria al Servizio Sanitario Pubblico ed all'Azienda Ospedaliera in particolare, con note di malcelato "servilismo". Al punto che simili comportamenti, messi purtroppo in atto anche da membri dell' Ateneo in altre sedi universitarie, sono stati apertamente criticati da consessi accademici quale ad esempio il CIPUR, come comportamenti in grado di gettare discredito sull'Ateneo, di indurre detrimento all'immagine ed al buon nome dell'Ateneo stesso e di essere atti lesivi della dignita' e dell'onore del professore universitario.

Alla luce di tutto cio' mi rimetto fiducioso alla valutazione ed all'esercizio del potere disciplinare che Ella vorra' esercitare, essendo ben lungi da me il sospetto che il presente procedimento possa avere avuto origine su richiesta avanzata dalla Direzione dell' Azienda Ospedaliera Universitaria o da qualche membro del Collegio di Direzione di codesta Azienda, ed essendo io ben conscio del rispetto e della salvaguardia della liberta' di espressione, di pensiero ed anche di dissenso che l'Alma Mater Studiorum ha sempre saputo tutelare.


Distinti saluti,


Dr. Stefano Brillanti
Ricercatore Universitario Confermato


domenica 13 luglio 2008

Senza commento






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