sabato 28 marzo 2009

Ripartono i concorsi


Il ministro del MIUR, Maria Stella Gelmini, ha firmato ieri, 27 marzo, il Decreto Legge che regola le modalita' di composizione delle commissioni giudicatrici dei concorsi universitari (ordinari, associati e ricercatori) banditi nella I e II sessione 2008 e fino ad ora messi in stand-by.

Riportiamo il testo del decreto, di prossima pubblicazione in Gazzetta Ufficiale:






(cliccare sulle immagini per ingrandire)


sabato 21 marzo 2009

Magnificent Seven




E adesso abbiamo i Magnifici Sette!

La candidatura ufficiale al rettorato del prof. Giancarlo Barbiroli, della Facolta' di Economia, fratello del "nostro" prof. Bruno Barbiroli, ha portato il numero dei "papabili" per la poltrona di Magnifico Rettore dell' Alma Mater a sette. E le sorprese potrebbero non essere finite.

Negli ultimi due anni il prof. Giancarlo Barbiroli (GB) e' stato particolarmente attivo nell'ambito del gruppo Agora' - Forum per mantenere viva la discussione sulla revisione e sulle modifiche da apportare allo Statuto di Ateneo e particolarmente critico nei confronti dell'amministrazione Calzolari e propositivo di un profondo rinnovamento della governance di Ateneo.

La sua candidatura proviene quindi dal piu' vero ambito di discontinuita' con la recente gestione rettorale. C'e' da chiedersi, allora, come mai un uomo intelligente ed incisivo come GB non sia riuscito a trovare in uno o piu' degli attuali candidati a rettore l'uomo giusto in grado di condividere i suoi ideali e progetti.

Nella lettera di candidatura, Giancarlo Barbiroli segnala alcuni punti che credo siano meritevoli di sottolineatura:

" Da tempo nel Corpo Accademico è forte l’insofferenza per “deleghe in bianco” a un Rettore (e alla sua Amministrazione), perchè le attuali regole di Governo gli danno un potere molto ampio durante tutto il mandato, senza reali controlli e verifiche. "

" Occorre creare nell’Ateneo una struttura di “democrazia funzionale”, nella quale poteri, responsabilità e verifiche siano ben definiti e poi del tutto applicati. Anche con l’ambizione di farla diventare un modello di riferimento. "

" Compito essenziale e prioritario di adottare un nuovo assetto complessivo di Governo e Gestione dell’Ateneo "

" Se è il “momento della verità”, una così rilevante svolta nel Governo dell’Ateneo non è solo un “romantico ideale di Comunità e democrazia”, ma è da considerare oggi una condizione essenziale di una vera autonomia responsabile, e, quindi, di ogni corretta, efficace e qualificante scelta e decisione. "

Un rettore, quindi che si proponga di rinnovare innanzitutto le regole e di modificare sostanzialmente l'establishment e lo status quo.

E' implicito, quindi, nella candidatura del prof. Barbiroli che nessuno degli attuali candidati rettore gli appare in grado di voler fare proprio un simile programma, nonostante i candidati siano gia' ben sei!

Bravo Barbiroli! Bravo per il coraggio di tener fede alle proprie idee e per voler fare fruttare il lavoro svolto da Agora' - Forum negli ultimi due anni. Ma avra' i numeri per diventare rettore? Non so, e non penso sia giusto esprimersi prematuramente. Con una semplificazione politichese, il suo ruolo appare quello del "Braga" del centro-destra. Certamente, la sua discesa in campo suona come una critica indiretta a Cantelli Forti, che continua ad apparire troppo difensore dell'establishment e dello status quo e che, alla lunga, paghera' la sua improvvida scelta di difendere il pensionamento dei docenti a 72 anni invece che a 70 anni. La questione dei 70/72 anni come eta' pensionabile ha un significato politico e culturale molto grande. Non riuscire a coglierla rappresenta un limite "inaccettabile" per chi spinga verso un rinnovamento. A prescindere da ogni "falsa" giustificazione di bilancio. Chi difende i 72 anni, difende un sistema oramai marcio e colluso e non puo' pretendere di ricevere consensi fra gli associati ed i ricercatori.

Similmente, la discesa in campo di GB suona come una critica indiretta anche a Sassatelli, preciso, scolastico, didascalico, ma forse troppo, e forse non in grado di rinnovare un sistema in tempi difficili e di traghettarlo verso nuovi lidi.

Chi, indirettamente, puo' trarre benefici dalla candidatura di Giancarlo Barbiroli? Non saprei dirlo con sicurezza, probabilmente Dionigi e Segre' sono quelli che, prima e dopo, potrebbero avvantaggiarsene.

Comunque un "in bocca al lupo" a tutti i Magnifici Sette!


mercoledì 18 marzo 2009

Totorettore: updated




Questa mattina i magnifici sei sono scesi nell'agone dell'Aula Magna delle Nuove Patologie per l'"esame di medicina" di fronte alla Facolta'.

Alla luce di quanto visto ed espresso, aggiorniamo le nostre impressioni ed il nostro totorettore:

Braga
Pro: originale, innovativo, coraggioso
Con: un po' troppo naive e naif
Rate: ***1/2

Cantelli Forti
Pro: good man(ager)
Con: difensore dell'establishment e dello status quo degli ordinari
Rate: ****

Dionigi
Pro: vuole e sa volare alto
Con: un po' "impacchettato"
Rate: ****1/2

Grandi
Pro: preciso, puntuale, incisivo
Con: non e' chiaro come intenda realizzare i suoi buoni propositi
Rate: ***

Sassatelli
Pro: preciso, didascalico, scolastico
Con: didascalico, scolastico
Rate: ***

Segre'
Pro: poliedrico, realistico
Con: un po' pesce fuor d'acqua
Rate: ***


Tutti i Ricercatori in Consiglio di Facoltà : FIRMIAMO TUTTI !!!


Partecipazione di tutti i Ricercatori ai Consigli di Facoltà con diritto di voto: FIRMIAMO TUTTI !!!

Gentili colleghi prosegue la raccolta di firme "on line" per la richiesta di convocazione urgente della sedura Congiunta degli Organi Accademici per chiedere la modifica dell'Art. 18 dello Statuto generale di Ateneo, che attualmente prevede che la partecipazione dei ricercatori al Consiglio di Facoltà sia limitata ad un quarto dei professori di ruolo.

Fino ad ora sono state raccolte 524 firme; tra queste un centinaio circa sono di professori associati e ordinari.

COME SI FIRMA:
  • Occorre collegarsi al sito https://www2.fci.unibo.it/giorgini
  • comparirà un messaggio che vi invita a non proseguire perchè il certificato potrebbe non essere sicuro. Vi diamo la garanzia che il sito è sicuro e certificato dal Cesia.
  • Occorre accettare l'opzione di proseguire.
  • per firmare si utilizzano le proprie credenziali di Ateneo DSA, quelle che utilizzate normalmente per leggere la posta elettronica: nome.cognome@unibo.it e relativa password.
  • Infine cliccate sulla finestra “
  • Firma

Diffondete l'appello!
La raccolta Firme è rivolta principalmente ai Ricercatori, ma anche i Professori di prima e seconda fascia possono firmare con la stessa procedura (naturalmente le loro firme saranno considerate separatemente). Vi chiediamo quindi di diffondere questo messaggio anche tra i professori.


Un saluto cordiale

Daniele Bigi, Loris Giorgini, Alessandra Locatelli
Rappresentanti Ricercatori in CdA

Annamaria Pisi
Rappresentante Area Scientifico Disciplinare in Senato Accademico


venerdì 13 marzo 2009

Documento programmatico Unimed 2009


Pubblichiamo con piacere il documento UNIMED sulla Medicina Universitaria, trasmessoci dal delegato nazionale prof. Aurelio Vittoria. Contiene punti e riflessioni di fondamentale importanza ed attualita', in un clima e regime di confronto con l'Azienda Ospedaliera sempre critico ed irrispettoso della identita' e dignita' dei docenti medici universitari (chissa' quando avremo il piacere di sentire parole e toni simili anche nella nostra Facolta') :

" Considerata la necessità di un riordino del DL 517/99 nella parte che norma le attività assistenziali del personale universitario docente, letti i relativi progetti di Legge depositati in Parlamento (Camera dei Deputati - a firma Di Virgilio-Palumbo – n. 1552, e Turco et al – N. 977) considerati i ricorrenti tentativi di espropriare la Facoltà di Medicina e Chirurgia di funzioni ad essa proprie (ultimo esempio è fornito dal visto il DDL collegato alla finanziaria “Interventi per la qualità e la sicurezza del SSN”, presentato nella scorsa legislatura - 2008- e sventato all’ultimo momento prima della definitiva approvazione, dal Sig. Ministro della Salute (tale DDL investiva problemi che modificavano in modo sostanziale l’assetto del sistema universitario italiano, senza consultazione del MUR e degli organi di rappresentanza della comunità universitaria. Esso sottraeva funzioni essenziali delle Facoltà di Medicina e Chirurgia, investendo problemi di stato giuridico dei professori universitari, demandando alle Regioni funzioni formative degli specializzandi proprie dell’Università);

Premesso quanto sopra le Organizzazioni Universitarie Autonome Rappresentative della Docenza Medica Universitaria coordinate da UNIMED (CIPUR-Confsal, CNU, USPUR) nel ribadire l’ appartenenza della Facoltà di Medicina all’Università ed il ruolo fondamentale da essa svolto storicamente in tema di formazione, ricerca e assistenza segnalano i profondi disagi che derivano dalla mancata risoluzione delle problematiche più volte reiterate e segnalano le priorità da affrontare:

- Revisione dei compiti assistenziali del docente medico dopo il D.L. 517/99 nel rispetto dei ruoli universitari in parallelo con i ruoli e le funzioni dei dirigenti medici ospedalieri, così come la definizione del debito orario da devolvere all’assistenza, nel rispetto del concetto della inscindibilità delle tre funzioni - didattica, ricerca e assistenza - e di un equo riconoscimento economico.

- Definizione della progressione di carriera assistenziale in rapporto ai ruoli universitari e attribuzione degli incarichi assistenziali (variamente denominati a seconda delle Regioni), nel rispetto delle peculiarità del ruolo universitario e senza subire penalizzazioni nel confronto con i dirigenti medici ospedalieri. Deve essere assicurato a ciascuno un ruolo assistenziale che in autonomia consenta di svolgere attività assistenziale funzionale alla didattica e alla ricerca.

- Necessità di proporre un quadro di riferimento nazionale dal quale potersi discostare solo parzialmente in rapporto alle realtà locali e non viceversa, pur considerate le mutate normative (Devolution, Leggi regionali, etc..).

Proposte operative:

1) Debito orario da devolvere all’attività assistenziale: è necessario definire un range orario all’interno del quale contrattare in sede locale in rapporto agli incarichi gestionali

2) Giusta Remunerazione dell’Attività Assistenziale Considerato che l’attività assistenziale del Docente di Medicina di regola va ben oltre il 50% del proprio orario di lavoro (il 58%, secondo stime, recentissime, fornite dal Prof. Gaddi della Facoltà Medica di Bologna), il compenso economico di questa attività dovrebbe essere opportunamente remunerata al Docente in misura non inferiore al 50% della retribuzione globale percepita da un Dirigente Medico dipendente dal SSN di pari anzianità e con identica posizione all’interno dell’AOU. E’ necessario arrivare a garantire la corretta retribuzione economica di tutte le figure universitarie che operano nelle Aziende, compresi i giovani ricercatori che non sono più coperti dal trattamento perequativo, abolito dalla Legge 517/99 a partire dal giorno della costituzione delle Aziende Ospedaliero-Universitarie (circostanza recentemente ribadita nella Sentenza 2559/05 del Consiglio di Stato) con riconoscimento corretto ed omogeneo su tutto il territorio nazionale degli arretrati (dal 27/01/2000). Anche adeguandosi a questa proposta di norma e/o interpretazione autentica della Legge 517/99 permane un consistente vantaggio per i servizi sanitari regionali che in ogni caso dispongono di personale che ha una base retributiva a carico del MIUR, e pertanto i risparmi economici attuali vengono conservati inalterati.

3) Età pensionabile sul piano assistenziale a 70 anni con mantenimento delle responsabilità assistenziali, anche primariali

4) Per quanto riguarda il funzionamento delle strutture sanitarie universitarie, va mantenuto il rispetto del principio dell’autonomia delle strutture assistenziali a diretta gestione universitaria; le strutture cliniche universitarie possono cioè produrre assistenza in piena autonomia, rispetto alle strutture ospedaliere regionali.

5) Assicurare al singolo docente una propria dignità anche sul piano assistenziale, date le sue prerogative di docente universitario (conferimento prioritario di responsabilità di Strutture Complesse, Unità Semplici, programmi dipartimentali o interdipartimentali o incarichi di alta specializzazione, a Professori Ordinari, Professori Associati e Ricercatori, sulla base del merito e non sulla base del ruolo universitario)

UNIMED COORDINAMENTO INTERSINDACALE DOCENZA MEDICA UNIVERSITARIA (C.N.U. C.I.P.U.R.-Confsal U.S.P.U.R)


lunedì 9 marzo 2009

Mixed: piu' forma, ancora poca sostanza




Giovedi' 12 marzo avra' luogo la Conferenza di Facolta' di "meta' mandato" della presidenza di Medicina del prof. Sergio Stefoni. Credo che sia davanti agli occhi di tutti l'impegno costante e quotidiano che il nuovo preside mette nel suo lavoro. Un preside full-time, sempre attento ed operoso. Il suo vanto e' quello di avere ricompattato una facolta' obiettivamente divisa e di avere riguadagnato peso specifico nel difficile rapporto con l'Azienda Ospedaliero Universitaria, guidata dal Direttore Generale, dott. Augusto Cavina.

Da un punto di vista formale, anche la stessa ristrutturazione logistica della presidenza testimonia un impegno lodevole. Ma la domanda focale e' se, al di la' della forma e delle parole, la qualita' della vita dei medici universitari del Policlinico sia migliorata in questo anno e mezzo, se i carichi di lavoro all'interno delle singole unita' operative siano stati meglio definiti e suddivisi, salvaguardando il tempo specifico per la didattica e la ricerca, proprio dei medici universitari.

La risposta, purtroppo non puo' essere che no. Paradossalmente, alcuni frequenti e ripetuti episodi hanno manifestato come la considerazione ed il rispetto da parte dell'Azienda nei confronti dell'Universita' sia, nella sostanza, invariato se non ulteriormente diminuito. Gli esempi al riguardo sono fin troppo numerosi: gli sfratti dati ai proff. Derenzini, Aldo Roda, Gaddi, Stanghellini ecc. con varie motivazioni e senza alcuna consultazione o contrattazione preventiva, l'attacco giudiziario al prof. Enrico Roda, gli spostamenti coatti intimati ad intere unita' operative o strutture dipartimentali senza offrire sistemazioni logistiche alternative di pari dimensioni o funzionalita' (le Medicine Interne delle Nuove Patologie, solo per fare un esempio), l'assoluta autonomia nelle nomine delle apicalita' delle unita' operative senza minimamente passare attraverso alcun parere della Facolta' (Dermatologia, Cardiologia, Oculistica, Radioterapia, ecc...).

Per non parlare poi del ruolo ridicolizzato e ridicolizzante dato dall'Azienda al Collegio di Direzione. A parte il buon Bolondi, non mi sembra che mai nessuno dei direttori collaborazionisti abbia speso una parola forte in difesa degli interessi universitari in quanto tali.

Dulcis in fundo, la perenne querelle sull'adeguamento stipendiale dei medici universitari, ancora lontana da una soluzione concreta ed oggettiva.

Beh, di fronte a tutto questo scenario, non credo, onestamente, che la presidenza Stefoni si meriti, a tutt'oggi, la sufficienza in termini di sostanza. D'altronde, non si deve e non si puo' pretendere in modo passivo che la presidenza risollevi nella sostanza il peso della medicina universitaria senza che ognuno di noi faccia il proprio compito e dovere al riguardo. Non e' piu' possibile demandare e delegare ad altri, ne' riporre in un ipotetico "salvatore della patria" le nostre speranze.

E' richiesto a tutti noi un impegno costante ed un confronto preciso, duro e quotidiano. Ne' Stefoni, in quanto tale, ne' il futuro rettore, in quanto tale, potranno migliorare la qualita' della vita di noi medici universitari se non saremo noi a porre i limiti ed i paletti allo straripante "blob" aziendale. Questo pero' significa essere anche onesti con se stessi e non barattare la nostra identita' e dignita' per un piatto di lenticchie.

Speriamo che usciti di scena Cavina ed i settantenni (mai guai tenerli fino a settantadue anni, hanno gia' combinato troppi guai e troppe svendite) la situazione del Policlinico migliori. Certo che il nuovo rettore potra' essere d'aiuto, ma molto dipende da noi.


giovedì 5 marzo 2009

Totorettore: iniziamo a fare previsioni




Ad appena due mesi dal voto per il nuovo Magnifico Rettore, MEDUNI inizia a dare i voti ai candidati rettori. Questa pagella, in continuo aggiornamento, ci accompagnera' fino alle elezioni.

Seguiranno analisi e commenti, sia personali sia generali, ma per ora divertiamoci con il totorettore. Il punteggio va da 1 a 5 stelle e si basa sulla previsione dei consensi nell' Ateneo e sul gradimento personale di MEDUNI. E' frutto di impressioni raccolte in varie facolta', ma non ha ne' vuole avere la validita' di un sondaggio :

Braga ***

Cantelli Forti ***1/2

Dionigi ****

Grandi **

Sassatelli ***

Segre' ***

Penso inoltre che sia interessante ricordare chi siano stati i rettori della nostra Alma Mater degli ultimi cinquant'anni e la loro facolta' di appartenenza:

Giuseppe Gherardo Forni (Medicina) 1956-1962

Felice Battaglia (Lettere) 1962-1968

Tito Carnacini (Giurisprudenza) 1968-1976

Carlo Rizzoli (Medicina) 1976-1985

Fabio Alberto Roversi Monaco (Giurisprudenza) 1985-2000

Pier Ugo Calzolari (Ingegneria) 2000-2009