sabato 13 giugno 2009

La salutare arroganza dell' Universitas



La vicinanza dell'elezione del Rettore dell'Alma Mater e delle elezioni amministrative per la scelta del Sindaco della nostra Citta' ha portato, e porta, inevitabilmente a confronti e parallelismi. Il clima di amarezza e sconforto che ancora si respira in buona parte della nostra facolta', dopo l'elezione di Ivano Dionigi, non e', probabilmente, dovuto solo alla considerazione e stima nei confronti di Giorgio Cantelli Forti. Cantelli incarnava, agli occhi di molti, l'immagine dell' uomo forte che poteva costituire l'alternativa al potere consolidato del PD che si articola, per quanto ci riguarda, nel triangolo Errani-Bissoni-Cavina.

"Un uomo che ha fatto per 14 anni l'assessore del PD non potra' mai essere autonomo dal partitone!" E' questa la critica principale che viene avanzata nei viali del nostro policlinico al nuovo rettore. Ben pochi osano criticarlo dal lato umano e culturale, molti lo considerano troppo succube e dipendente dal PD.

Certamente noi vogliamo una Universita' autonoma ed indipendente da tutti i poteri (politici, massonici, ciellini, ecc...), che sappia ridare identita' e dignita' ai docenti universitari. Meduni crede che Ivano Dionigi possa contribuire significativamente in questo senso. Probabilmente il potere politico puo' anche credere di riuscire a governare l'Alma Mater tramite Dionigi. Sta a Dionigi dimostrargli che l'autonomia ed indipendenza sovrana dell'Universitas non si puo' piegare di fronte al potere politico. Il suo passato potrebbe rendergli la cosa forse non semplicissima. Ma nessuno che fa il rettorre si trova davanti cose semplici quotidianamente.

L'unicita' spirituale del sapere e della scienza, su cui si fonda l'Universitas, e' riuscita a sopravvivere nei secoli proprio grazie a quella salutare arroganza che ha saputo dimostrare nei confronti del potere politico e di tutti i poteri in generale. Questa salutare arroganza va ritrovata in tutta la sua profondita' storica e culturale, in nome di quella autonomia ed indipendenza che rende il sapere trasversale, sovramministrativo, sovragiuridico e sovranazionale. Questo concetto basilare diventa poi ulteriormente contingente in una realta', quale quella della medicina universitaria, che costantemente si confronta, articola ed integra con il Servizio Sanitario Regionale.

Il voto e l'investimento fatto su Ivano Dionigi va verso questa direzione, pronti a valutare il suo operato senza pregiudizi e preconcetti, ma anche con attenzione e critica. Fra quattro anni il suo rinnovo a rettore se lo dovra' conquistare dimostrando che il suo programma elettorale di autonomia ed indipendenza si e' realizzato nella pratica. E' questo un augurio che si basa sull'uomo, ed in cui onestamente crediamo. Come crediamo che la nostra facolta' di medicina possa essere, paradossalmente, piu' libera ed autonoma con un rettore non di area. Cio' ci responsabilizza ulteriormente e pone ulteriormente sotto una lente critica l'operato e lo spessore del nostro Preside. Appuntamento, quindi, per una futura "review" pre-elettorale di Sergio Stefoni.

p.s.: Meduni non da' indicazioni di voto per le elezioni amministrative. Personalmente, visto che mi e' stato chiesto, rispondo che al primo turno ho votato Giorgio Guazzaloca e che il 21 giugno votero' Alfredo Cazzola, pur turandomi il naso.


martedì 2 giugno 2009

Destra e Sinistra





Prendendo spunto da un recente sagace commento di un anonimo (chi sei? sei un grande!), proviamo a sdrammatizzare un po' il clima post-elettorale godendoci questa chicca del grande Giorgio Gaber.