giovedì 29 aprile 2010

A volte ritornano




Il prof. Roberto Corinaldesi, ordinario di medicina interna, e' stato eletto, per la seconda volta, a direttore del Dipartimento Universitario di Medicina Clinica. Succede al prof. Francesco Bianco Bianchi, recentemente scomparso.

Passano gli anni, si sprecano i rinvii a giudizio, le costituzioni di parte civile, eppure gli universitari sanno ancora compattarsi nel momento del bisogno e scegliere come loro direttore un rappresentante nel segno del nuovo corso e del rinnovamento.

Congratulazioni. E, adesso, tutti insieme rieleggiamo il Preside!

p.s.: beato Grazi che se ne e' andato


lunedì 26 aprile 2010

Congratulazioni!




Gian Luca Grazi, attualmente professore associato di Chirurgia Generale del nostro Ateneo, nuovo primario di chirurgia all' Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma.

Congratulazioni ed in bocca al lupo! Sicuramente una grave perdita umana e professionale per il nostro Policlinico, non piu' in grado di offrire prospettive e futuro a valenti professionisti che tutta l'Italia ci invidia.

Un Policlinico verso l' apoptosi?


venerdì 23 aprile 2010

Un grazie a Vasco Errani




Il neo-riconfermato presidente e governatore della regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, ha scelto il nuovo Assessore alla Sanita' della nostra regione, dopo la lunga era di Giovanni Bissoni. Si tratta del Dott. Carlo Lusenti, 53 anni, primario di urologia all'ospedale Bufalini di Cesena e segretario nazionale del sindacato dei medici ospedalieri ANAAO ASSOMED.

Nato nel 1956 a Reggio Emilia, laureatosi in medicina e chirurgia nella nostra universita' di Bologna nel 1984, specialista in urologia, chirurgia d'urgenza ed andrologia, rappresenta una scelta chiara e netta sull'orientamento che la nostra regione vuole continuare a dare alla sanita'. Uomo forte, descritto come duro e puro, politico navigato, tessera PD, alfiere dei diritti e degli interessi dei medici ospedalieri, sindacalista da sempre sino a raggiungere il gradino piu' alto del sindacato, zero pubblicazioni scientifiche, zero o quasi comunicazioni scientifiche ai congressi, sostenitore del SSR e poco propenso alla sanita' privata, e' il candidato ideale per un confronto costruttivo tra medicina ospedaliera e medicina universitaria.

Ogni confronto costruttivo tra posizioni diverse, diritti ed interessi diversi, presuppone che le posizioni siano forti, chiare, nette e predisposte al fare. In un clima nazionale, in vigore da anni, che tende a portare l'insegnamento e la formazione medica e specialistica dalle strutture universitarie a quelle ospedaliere degli ospedali d'insegnamento, non ci sono dubbi su quale sia il piatto della bilancia che Carlo Lusenti vorra' fare pesare. Ne consegue che, sull'altro piatto della bilancia, quello della medicina universitaria, ci dovra' essere una posizione altrettanto forte, chiara e netta, e predisposta al fare ed all'agire.

Se fino ad oggi la nostra facolta' medica poteva avere delle remore e delle incertezze sul fatto di rieleggere o meno l'attuale preside, di fronte alla scelta della regione crediamo proprio che ogni remora ed incertezza non esista piu'. Una riconferma dell'attuale sarebbe, con ogni probabilita', un suicidio annunciato.

Per questo, un grazie a Vasco Errani.


martedì 20 aprile 2010

Stefoni sotto scacco




“Cari Colleghi Ricercatori,

Vi sarò grato se vorrete intervenire ad una riunione che si terrà

Martedì 20 Aprile 2010, alle ore 11,45, presso l’Aula Murri

nel corso della quale avrei piacere di trattare problemi di interesse della vostra fascia.

Cordiali saluti

Sergio Stefoni"

Questa la lettera d'invito, inviata la scorsa settimana da parte del Preside ai ricercatori.

Alle ore 12 di oggi, una quarantina di ricercatori della facolta' di medicina e chirurgia hanno accolto l'invito del preside ed hanno partecipato, desiderosi di conoscere i problemi di interesse per la "loro fascia" che il prof. Stefoni aveva piacere di trattare. Anche se palesemente in fase pre-elettorale, dove come noto le promesse tendono a sprecarsi, i ricercatori si sono presentati fiduciosi di sentire dalla voce del preside parole concrete sul futuro della facolta' medica e, possibilmente, sulla loro progressione di carriera.

Nulla di tutto questo. A guisa di "excusatio non petita, accusatio manifesta", la riunione aveva la finalita' di rassicurare i ricercatori che il signor preside e', ed e' sempre stato, a favore dell'ingresso dei ricercatori confermati in consiglio di facolta' e sulla estensione agli stessi dell'elettorato attivo per l'elezione del preside. Punto e basta. Stefoni ha poi "caldamente" invitato tutti i ricercatori a coordinarsi nelle loro richieste facendo capo ai loro rappresentanti in consiglio di presidenza. Nulla di piu', o meglio dire, di meno scialbo era l'informativa che il signor preside voleva dare a tutti i ricercatori nella riunione da lui convocata.

Era quindi inevitabile che la riunione fosse destinata a scaldarsi. Convocare i ricercatori universitari della facolta', in una riunione formale alle ore 12 del mattino, per comunicare una banale informativa di rassicurazione non poteva passare in modo "indolore". Duro e' stato l'intervento di chi vi scrive che, in vista della prossima elezione per la presidenza di facolta', ha rinfacciato apertamente al preside una politica fallimentare nei confronti dei ricercatori, nei suoi tre lunghi anni di guida.

In particolare:

1. Utilizzo arbitrario dei punti di budget ordinario (ben 5!) per chiamate o concorsi di professori ordinari. Quale politica per l'avanzamento di carriera dei ricercatori? Nessuna! Quanti concorsi per professore associato?

2. Assenza di una programmazione didattica e di ruoli, di facolta', soprattutto per i settori pre-clinici.

3. Assenza di un ruolo autoritario della presidenza di facolta' negli assurdi spostamenti di studi e laboratori dentro al Policlinico, ad opera della direzione aziendale.

Sentitosi apertamente sotto scacco, l'attuale preside, prof. Sergio Stefoni, ha chiuso la riunione senza replicare.


venerdì 16 aprile 2010

Medicina: vittoria dei ricercatori




Il Decano della Facolta' di Medicina e Chirurgia dell'Alma Mater, prof. Francesco Antonio Manzoli, ha voluto incontrare questa mattina, presso la Presidenza, i ricercatori universitari confermati, non eletti in consiglio di facolta', firmatari della lettera a lui inviata, in cui chiedevano che le elezioni per il rinnovo del preside fossero fissate dopo l'attivazione della modifica allo statuto d'ateneo, che ha allargato l'elettorato attivo a tutti i ricercatori confermati.

Ha fatto molto piacere riscontrare nel prof. Manzoli la piena condivisione dello spirito e del principio che siano tutti i ricercatori confermati a poter esprimere il proprio voto per l'elezione del preside, e non solo i loro rappresentanti. Pertanto, si e' impegnato a seguire l'iter tecnico di approvazione della modifica dello statuto, fra Bologna e Roma, in modo da indire le elezioni a modifica attuata. Per intenderci, se non vi saranno intoppi burocratici, una elezione fissata per i primi di luglio dovrebbe permettere l'espressione del diritto di voto a tutti i ricercatori.

Da parte sua, il Magnifico Rettore, prof. Ivano Dionigi, ha firmato la modifica allo statuto il 14 aprile, e si e' espressamente impegnato con i ricercatori a sollecitare la ratifica da parte del Ministero a Roma. I tempi tecnici ci sono e non dovrebbero esservi sorprese.

Nell'incontro di questa mattina e' stato pure presente il nostro attuale preside, prof. Sergio Stefoni, che ha categoricamente smentito di essere mai stato contrario al fatto che tutti i ricercatori confermati potessero votare per l'elezione del preside. Prendiamo atto di questa smentita. Ci permettiamo, tuttavia, di riportare le parole di un membro esperto del Consiglio di Facolta' che proprio ieri, riservatamente, affermava "non è una concessione e non è nemmeno un convincimento sulla sostanza del problema…. è solo una decisione che nasce dalla paura che un gruppetto di ricercatori ben organizzato possa bloccare la Facoltà"

Qualunque sia, o sia stato, il motivo, l'importante e' che i ricercatori di medicina abbiano raggiunto il loro scopo.


venerdì 9 aprile 2010

Un esempio di scuola




Un tempo il Policlinico Sant'Orsola era sede di illustri scuole mediche universitarie. La medicina interna e la gastroenterologia di Labo', Barbara, Pisi e la chirurgia di Possati e Gozzetti rappresentavano fari nazionali ed internazionali di scuola accademica. Il segreto stava nella valorizzazione della ricerca di laboratorio sulle cui fondamenta si costruiva la piramide didattica ed assistenziale. Le maggiori innovazioni diagnostiche e terapeutiche si trovavano innanzitutto a Bologna, al Sant'Orsola.

A capo della piramide vi erano, ovviamente, i capiscuola che, consci dell'importanza della solidita' di ogni struttura verticale, poggiavano su collaboratori piu' bravi ed esperti di loro nei singoli campi specifici. Ogni "gigante" sapeva di essere tale non per scienza infusa o divina, ma perche' si posava su piedi e gambe di roccia e non di argilla. Nessun caposcuola aveva timore che un proprio collaboratore gli potesse fare ombra, ma anzi sapeva che piu' splendeva la luce propria dei collaboratori, piu' poteva splendere anche la propria luce.

Erano gli anni in cui la ricerca bolognese primeggiava, non tanto per l'impact factor della rivista su cui si pubblicava, ma per il numero di citazioni internazionali ottenute dai singoli lavori pubblicati. Erano gli anni in cui ogni struttura di rilievo aveva i propri laboratori di ricerca, gli anni in cui gli specializzandi invece di stare a perdere ore a riempire moduli burocratici spipettavano in laboratorio. Erano gli anni in cui Bianchi primeggiava nell'autoimmunita', Roda negli acidi biliari, Stanghellini nella motilita', Vaira nell' Helicobacter, Campieri nelle IBD, veniva impiegato per la prima volta l'interferone nell'epatite B, veniva dosato l'HCV, la prima pubblicazione al mondo sulla combinazione interferone-ribavirina appariva su Gastroenterology, ecc..., ecc...

Di quell'epoca, di quello spirito, di quel humus non sembra esservi quasi piu' traccia nel Policlinico di oggi. Quella che oggi viene spacciata come ricerca clinica e' quasi sempre rappresentata da sperimentazioni cliniche sponsorizzate dalle industrie che, se portano denaro, non portano stimoli neuronali. Alla base di quell'epoca vi era il concetto di scuola, di gruppo, di laboratori.

Ha fatto, quindi, molto piacere rivedere una luce, un barlume di quel periodo nella recente vicenda mediatica che ha dato risalto ai risultati, ottenuti in laboratorio, di una ricerca coordinata dal ricercatore universitario Uberto Pagotto. Ogni ricerca seria ed indipendente dovrebbe avere lo stesso risalto. Ma della vicenda ha fatto soprattutto piacere la lezione di stile, da vero caposcuola, di Renato Pasquali che ha giustamente avvallato lo spazio mediatico lasciato al suo valente collaboratore. Quanti altri "capetti" dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria avrebbero fatto altrettanto, temendo di perdere un minuto di notorieta'?

Basta leggere periodicamente la homepage di aosp.bo.it per rendersi conto come le notizie da riportare ed esaltare siano i tre minuti della partecipazione di tizio alla trasmissione radiofonica tale o i cinque minuti di caio alla trasmissione televisiva di sempronio. Nella penombra della "velinizzazione" della medicina, che sembra tanto piacere alla nostra azienda, ben venga la luce splendente di Renato Pasquali.


mercoledì 7 aprile 2010

Lettera al Decano




BO, 31/03/2010

Al Decano della Facolta’ di Medicina e Chirurgia
Prof. Francesco Antonio Manzoli

Egregio Prof. Manzoli,

i sottoscritti, ricercatori confermati della Facolta’ di Medicina e Chirurgia, chiedono che le elezioni per il rinnovo del Preside della nostra Facolta’ vengano indette per il mese di luglio p.v.

La nostra richiesta e’ motivata dalla modifica allo Statuto di Ateneo, attualmente in corso di ratifica ed attivazione, che ha esteso il diritto di voto per l’elezione del Preside di Facolta’ a tutti i ricercatori confermati.

Fiduciosi in una Sua positiva accoglienza della nostra richiesta, esprimiamo i nostri migliori saluti.

Seguono 20 firme di ricercatori universitari confermati non eletti in consiglio di facolta'.


sabato 3 aprile 2010

Cristo e' risorto




"Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente" (Mt 16,16)


Nella memoria viva della Pasqua di Resurrezione, ricordiamo le parole di Giovanni Paolo II :

Non abbiate paura di accogliere Cristo e di accettare la sua potestà!

Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo!

Alla sua salvatrice potestà aprite i confini degli Stati, i sistemi economici come quelli politici, i vasti campi di cultura, di civiltà, di sviluppo. Non abbiate paura! Cristo sa “cosa è dentro l’uomo”. Solo lui lo sa!

Oggi così spesso l’uomo non sa cosa si porta dentro, nel profondo del suo animo, del suo cuore. Così spesso è incerto del senso della sua vita su questa terra. È invaso dal dubbio che si tramuta in disperazione. Permettete, quindi – vi prego, vi imploro con umiltà e con fiducia – permettete a Cristo di parlare all’uomo. Solo lui ha parole di vita, sì! di vita eterna.