venerdì 26 novembre 2010

"Rottamazione": invito alla lettura
























Invitiamo molti dei nostri colleghi di Facolta' a leggere il seguente articolo di un "fratello" quasi anonimo, recentemente comparso sul sito GOD:

" La copiosa e strabiliante corrispondenza pubblicata sul sito GOD mi dà lo spunto per affrontare un argomento che è il nodo da sciogliere ed il problema da chiarire, una volta per tutte, del Grande Oriente d’Italia. Mi riferisco ad una lettera di un vecchio fratello di Torino che si fa vanto di aver avuto il “coraggio” di proporre nella scorsa Gran Loggia l’introduzione nelle regole interne del principio che chi si rivolge ad un Tribunale della Repubblica sia “cacciato” subito.

Non è importante tanto il fatto in sé, ma la mentalità che si nasconde dietro di esso: obsoleta, intollerante ed antidemocratica. Ho titolato questo scritto Rottamazione, mutuandolo dall’ottimo sindaco di Firenze, Renzi, che, a proposito della crisi della sinistra, ha sostenuto che occorre rottamare il vecchio che c’è in giro, visti i risultati raggiunti.

Bene, la stessa cosa potremmo dire della nostra compagine massonica.
 
Riscontrate, Voi Fratelli che non siete al “vertice”, Voi minuto “popolo massonico”, risultati eclatanti? Godete di considerazione nella società? Avete il potere che qualcuno agogna? Ritenete di avere elevato cattedrali per l’Umanità? Potete citare qualche grande iniziato uscito dalle nostre file? Avete portato cultura e conoscenza nella società? Avete visto grandi opere filantropiche in Italia a beneficio di tutti? Potrei continuare su questa falsariga e la risposta sarebbe sempre negativa, a meno di non attingere alle reminiscenze storiche del ‘700 o dell’ ‘800.
 
Occorre prendere atto, con molto realismo, che l’unico elemento di dignitoso e nobile sussulto di rinnovamento è questo sito. La decadenza è sotto gli occhi di tutti: è il portato della mentalità di quei vecchi fratelli, come quello cui accennavo prima, che vorrebbero tenere tutto nel chiuso omertoso ed autoritario del vecchio sistema. E’la gerontocrazia attaccata alle poltrone che mentre tutto crolla non si accorge di nulla. L’uomo saggio, quando invecchia dovrebbe saper mettersi da parte (tra le colonne diremmo noi) e , se in grado, dare un consiglio ai giovani. Ma qui non ci sono saggi, solo molti vecchi egoici e gelosi delle loro piccole prerogative. Difendono a denti stretti il nulla.
 
La vecchia mentalità è abituata così: i panni sporchi si lavano in famiglia, quindi, se la pensi in modo diverso, prendi la condanna interna e chini il capo ed obbedisci. Si fa ma non si dice, ossia si tiene tutto all’interno, anche le peggiori nefandezze, ma si fa prevalere l’atteggiamento omertoso. È per questo che è disdicevole rivolgersi ad un Tribunale che chiamano “profano”. Non parliamo, poi, di mostrarsi all’esterno con lettere, siti, pubblicazioni o altro: non è disdicevole, è addirittura scandaloso e costituisce oltraggio alla tradizione, sempre buona alla bisogna per coprire i propri affari.
 
Questa mentalità ha portato al piduismo come modo di pensare, alla decadenza, al pregiudizio su noi tutti, all’interesse di pochi che prevale su quello di tutti. Questa mentalità crea mediocrità ed ambiguità di intenti e di comportamenti, che a loro volta suscitano diffidenza e pregiudizi che sono solo la causa di quei meschini comportamenti. Il pianto del massone, secondo il quale tutti ci vogliono male, non funziona più. Occorre assumersi le proprie responsabilità nella trasparenza e nella chiarezza.
 
Ma non andava dicendo in giro l’illuminato Gran Maestro, qualche tempo fa, che la massoneria del Grande Oriente d’Italia è una casa trasparente dedita al dialogo ed al confronto?
Pensate solo che, se osassi mettere il mio nome sotto questo scritto, farei la fine del buon Magaldi, sottoposto a molti processi interni nella vana speranza di tentare di espellerlo e metterlo a tacere (sic!). Non occorrono altri commenti.
 
Non è nemmeno utile esporsi ai fini della rottamazione della vecchia classe dirigente, basta Magaldi che, con coraggio e determinazione, lo fa comunque. La lotta per la libertà i nostri Padri non la facevano esponendosi in campo aperto ove sarebbero stati sconfitti e non avrebbero servito la causa della libertà, ma in montagna pronti a colpire alla prima occasione. E questo fanno e faranno i tanti Fratelli con le proprie idee, perché amanti della libertà.
 
Occorre rottamare non gli uomini, ma quella cultura che ci ha portato alla decadenza; occorre rottamare quel modo di fare ove sotto la forma non c’è ormai più nulla, occorre rottamare chi pensa di farsi i propri affari strumentalizzando i fratelli e dando in cambio ad alcuni sprovveduti la vanagloria delle medaglie, titillando la loro ingenua vanità.
 
Per tutto ciò ci serviremo dell’informazione anonima e palese, dei Tribunali Repubblicani, nel rispetto della legge e della vera Costituzione: quella Italiana frutto della lotta per la LIBERTA’.
Provate a modificare impropriamente le norme interne con le vostre “pre-organizzate” Gran Logge: vi inseguiremo in tutti i Tribunali fino a Strasburgo e porteremo le vostre azioni all’attenzione di tutta l’opinione pubblica.
 
La Rottamazione è in atto da qualche anno, se non ve ne siete accorti, e nessuno potrà fermarla, nemmeno il più in alto nella scala gerarchica degli alti gradi, che attualmente strizza l’occhio a questo antico e malato corso. "

martedì 16 novembre 2010

Dilemmi di democrazia





La democrazia e' quella forma di governo che si basa sulla sovranità popolare esercitata per mezzo di rappresentanze elettive, e che garantisce a ogni cittadino la partecipazione, su base di uguaglianza, all’esercizio del potere pubblico. Anche la nostra Facolta' di Medicina e' retta da regole e norme democratiche che permettono a tutti di partecipare all'esercizio del potere pubblico, per mezzo dei propri rappresentanti eletti.

Sulla base di principi, valori, ideali ed ideologie, convenienze, formazione sociale e culturale, all'interno di un gruppo di circa 400 docenti e' ovvio che vi siano posizioni ben diverse che cercano una rappresentanza in grado di valorizzare e tutelare le proprie convinzioni ed il proprio credo "politico". Questo prevede che vi siano delle posizioni dominanti, maggioritarie, che indirizzano le scelte, e posizioni minoritarie, che svolgono ruolo di opposizione e di proposizioni alternative o complementari a quelle maggioritarie. Nel tempo, ovviamente, vi possono essere dei mutamenti nel proprio credo politico e democratico, generalmente frutto di profonde riflessioni interiori, quasi mai  repentine, che possono portare a modificazioni della propria posizione.

Se riguardiamo la storia degli ultimi anni della nostra Facolta', appare difficile comprendere se la maggioranza numerica dei docenti abbia una posizione propria costante in cui creda e per cui agisca e se abbia fiducia che l'opposizione democratica sia l'unico mezzo da mettere in campo contro la maggioranza.


Vorrei ricordare sette fatti da sottoporre a considerazione e riflessione:

1. Durante la presidenza Landini, l'opposizione era numericamente minoritaria, ma ben presente, visibile ed interventista. Tuttavia scoppio' lo scandalo "concorsopoli" che di fatto impedi' a Maria Paola Landini di correre per il rettorato. Chi c'era dietro "concorsopoli" e perche'?


2. Chi e perche' volle dare un sonoro ammonimento al neo-preside Stefoni con lo scandalo del presunto "nepotismo" nei confronti del figlio Vittorio?


3. Chi e perche' azzoppo' la possibilita' che un ricercatore della nostra facolta' entrasse in Consiglio di Amministrazione dell' Universita'?


4. Come mai i clinici internisti abbandonarono nelle ultime 72 ore Bernardi al suo destino e veicolarono i loro voti per la presidenza su Stefoni?


5. Perche' Zamboni, preclinico, appoggio' l'utilizzo di un ennesimo punto di budget per il trasferimento di Viale a discapito di un eventuale utilizzo per i settori preclinici?


6. Come fa Zamboni, sostenitore di Braga nella corsa al rettorato e uomo forte dell'era Landini, a trovarsi candidato unico come Coordinatore dei Direttori di Dipartimento nell'attuale era Stefoni, dominata da massoneria e CL?


7. Come fanno due illustri sconosciuti (in termini di presenza "politica" attiva e di proposte programmatiche) drenare una valanga di consensi nell'elezione del consiglio di presidenza? 


Di punti interessanti ve ne sarebbero anche altri, ma questi sette credo siano sufficienti a suscitare considerazioni e riflessioni in quella massa silenziosa, spesso apatica, rattristata e rassegnata della nostra facolta' che pure crede ancora che sotto la cenere continui a bruciare una fiammella che niente e nessuno potra' mai spegnere. E che un giorno potra' risplendere per tutti, nonostante l'apparente generale pavidita' e il conformismo accondiscendente.



giovedì 11 novembre 2010

Organi di Facolta': Medicina inossidabile




Il Consiglio di Facolta' ha eletto oggi i membri "elettivi" degli Organi di Facolta':

Consiglio di Presidenza
Commissione Didattica
Commissione Didattica Scuole di Specializzazione
Coordinatore Direttori Dipartimento
Coordinatore Direttori Scuole Specializzazione
Coordinatore Presidenti Corsi di Studio

Particolare interesse suscitava l'elezione dei membri elettivi del Consiglio di Presidenza, organo di consulto e di indirizzo della presidenza stessa. I membri elettivi erano due per ogni fascia (ordinari, associati, ricercatori) ai quali si affiancheranno tre membri, sempre per ogni fascia, nominati direttamente dal Preside.

Gia' da normativa, la componente elettiva risulta minoritaria rispetto alla componente nominata direttamente. Eppure, anche sulla componente elettiva si e' mobilitato l'establishment inossidabile delle monolitiche lobbies che regolano la nostra facolta'. Se gli ordinari si erano pre-accordati presentando due sole candidature per due posti, diverso e' stato per le fascie degli associati e dei ricercatori. Quattro i candidati fra gli associati (per due posti) e cinque i candidati tra i ricercatori (sempre per due posti).

Nella fascia dei professori associati sono risultati eletti Renata Bartesaghi (settore scientifico BIO/09 - Fisiologia) e Giancarlo Solaini (BIO/10 - Biochimica) e nella fascia dei ricercatori Giovanni Barbara (MED/09 - Medicina Interna) e Vitaliano Tugnoli (BIO/10 - Biochimica). Non eletti di lusso, Pietro Andreone (MED/09 - Medicina Interna) fra gli associati e Stefano Brillanti (MED/12 - Gastroenterologia).

Se l'elezione di Renata Bartesaghi tra gli associati e di Vitaliano Tugnoli tra i ricercatori appare logica, essendo i due da anni attivi ed impegnati nella vita di facolta', qualche maggiore perplessita' lascia l'elezione dell'associato Giancarlo Solaini e del ricercatore Giovanni Barbara.

In particolare, Giovanni Barbara e' risultato mister-preferenze tra i ricercatori (37 voti su 100 votanti), quando lo stesso non e' mai stato negli ultimi anni attivo ed impegnato in ambiti di facolta'. Inoltre non ha neanche inviato alcun programma  di candidatura. Sembra quasi che sia stato candidato ed eletto a sua insaputa. Che sia il quarto membro nominato invece che il primo eletto?

Com'e' strana la nostra facolta'!