mercoledì 30 maggio 2012

2 giugno: come benzina sul fuoco




L'Emilia e la Romagna, l'Italia intera e' in lutto ed in ginocchio per i morti del terremoto. In momenti come questi non servono parole, ma bensi' rispetto e laborioso silenzio. Soprattutto, occorre partecipare al sentimento di cordoglio e non offendere la memoria e la sensibilita'.

In un momento di difficolta' sociale, civile ed economica, di fronte ad un sentimento di ira e di rabbia che serpeggia e si palpa, le autorita' politiche sono chiamate a partecipare o, per lo meno, a farsi il piu' possibile meno invadenti e meno urtanti possibile. Per tale motivo, l'autoritarismo insensibile di confermare la parata militare del 2 giugno ai Fori Imperiali a Roma appare non solo inopportuna, ma anche pericolosa.

Se lo stato viene avvertito e visto come sordo, supponente nei confronti del popolo, della nazione, dei cittadini, il risentimento palpabile puo' concretizzarsi in atti "contro" lo stato, anche di tipo terroristico. Occorre silenzio, occorre buon senso. Il popolo italiano chiede al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ed al Primo Ministro Mario Monti di non festeggiare e non celebrare il 2 giugno, come gia' avvenne all'epoca del triste terremoto del Friuli.

Se dobbiamo prendere per vere le parole di allarme dei ministri Cancellieri e Severino circa un nuovo pericolo terroristico, non crediamo sia opportuno alimentare scontri ed incomprensioni ideologiche con cerimonie e parate da molti, se non dai piu', viste come inopportune.

Com'e' lontana la figura di Sandro Pertini e del suo vegliare notte e giorno nella sciagura di Vermicino!


sabato 26 maggio 2012

Direzione Sanitaria: un gol e un autogol




La Direzione Sanitaria della nostra Azienda Ospedaliero-Universitaria ha recentemente affrontato due problematiche "sensibili" nell'ambito dell'organizzazione assistenziale del Policlinico.

Con lettera dell' 8 maggio, il Direttore Sanitario, dott. Mario Cavalli, ha indetto una ricognizione del piano ferie estive dei dirigenti medici al fine di assegnare medici, in servizio durante la temporanea chiusura della loro U.O., allo svolgimento di attivita' assistenziale presso altra U.O., rimasta aperta ed operante in quel periodo. Ovviamente, precisa la lettera, "tenuta in debita considerazione la peculiarita' dei professionisti".

Sebbene la soluzione appaia contingente e limitata al periodo di ferie estive, di fatto rappresenta un precedente di "disancoraggio" dei medici dalle U.O. di afferenza. Non si tratta, infatti, di turni di guardia interdivisionali, ma di allocazione "seppur temporanea" di turni di servizio feriali e diurni da una divisione di appartenenza, ad una divisione a cui non si appartiene, non si afferisce e non si e' incardinati. Letta in una visione piu' ampia, si tratta di un passo importante dall'appartenenza del medico ad un gruppo verticale ben definito e strutturato (la "propria" Unita' Operativa), all' appartenenza ad un gruppo trasversale piu' ampio, un'area, nel rispetto della peculiarita' professionale del medico.

Riteniamo che questo passo contribuisca al superamento inevitabile della strutturazione del Policlinico in U.O. verticali per arrivare, progressivamente, a strutturazioni trasversali di centri medico-chirurgici per lo studio e la cura di patologie d'organo ed apparato, in cui operare per competenza, esperienza e volonta'. Ovviamente, il rispetto delle peculiarita' dei professionisti significa che l'afferenza ai centri trasversali dovra' avvenire secondo aree funzionali omogenee e per adesione volontaria.

Diversa e' invece la nostra valutazione su una seconda mossa della Direzione Sanitaria che lascia molto perplessi.

Con data 29 marzo, il dott. Cavalli ha emanato il "riassetto della guardia medica notturna" dell' U.O. di Ortopedia e Traumatologia. Con tale disposizione, la guardia medica notturna della divisione chirurgica di ortopedia e traumatologia entra nel pool dei reparti contemporaneamente coperti dalla guardia medica notturna internistica. Non e' ben chiaro chi e come abbia condiviso ed accettato tale riassetto, ma credo che debbano essere fatte delle considerazioni di carattere sostanziale.

L'attivita' di guardia medica presso l'Ortopedia e Traumatologia si configura come guardia interdivisionale. Pertanto, essa puo' e deve essere concepita come guardia medica tra unita' operative appartenenti ad aree funzionali omogenee. Tale criterio, ricordato anche nel vigente CCNL della dirigenza medica, risponde alla necessita' della competenza ed appropriatezza dell'atto medico richiesto ed erogato, che puo' esaurirsi solamente nell'ambito e nel rispetto di criteri di affinita' ed equipollenza delle discipline mediche.

Nella situazione in oggetto, invece, viene richiesto a personale medico specialistico internista di svolgere la propria attivita', in scienza e coscienza, su malati ricoverati presso unita' operativa di area e competenza chirurgica, pertanto non affine ed equipollente. Tali guardie possono facilmente esporre a rischio sia il paziente sia il medico. Il primo per l'inadeguatezza della prestazione ricevuta, o non ricevuta, dall'internista nella gestione di eventi clinici di competenza chirurgica e il secondo per il principio che ogni medico risponde delle proprie azioni o non azioni con implicazioni medico-legali anche gravi di responsabilita' professionale.

Meraviglia come in un periodo in cui si preme giustamente sulla necessita' di appropriatezza della prestazione medica e sulla necessita' di ridurre il piu' possibile i contenziosi medico-legali, si possa condividere l'espletamento dell'attivita' medica al di fuori di aree funzionali omogenee.

Invitiamo pertanto i medici, che si vedono impropriamente assegnati a svolgere l'attivita' di guardia anche su malati affetti da patologie che esulano dalla loro esperienza, formazione e competenza, esponendoli ad atti medici inappropriati ed inadeguati, con rischio di improprie responsabilita' professionali, di scrivere al piu' presto una lettera ai loro direttori ed al direttore sanitario in cui esprimano chiaramente e motivatamente di non poter condividere ed accettare l'espletamento dell'attività di guardia medica presso l'unita' operativa di ortopedia e traumatologia, e si dichiarino non disponibili a ricoprire tali turni di guardia.

Si tratta di una tutela importante per se' e per il bene del paziente, anche finalizzata ad interrompere sul nascere delle improprie richieste di attivita' assistenziale, che sarebbe bello sapere da chi, come e perche' siano state condivise.

sabato 19 maggio 2012

CdA Unibo




Congratulazioni a Loris Giorgini, ricercatore universitario del nostro ateneo, nominato nel nuovo CdA dell' universita' di Bologna. Grazie per il lavoro attento e proficuo svolto nel precedente CdA ed in bocca al lupo per il nuovo lavoro da svolgere nei prossimi tre anni!


domenica 13 maggio 2012

Prima..., quindi...




"Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono, quindi vinci"

(Mahatma Gandhi)


lunedì 7 maggio 2012

Cosa si fa al Sant'Orsola? Un potpourri!




L'assistenza sanitaria e' un servizio offerto ai cittadini. Come tutti i servizi deve corrispondere, in qualita' e quantita', alla domanda. Il punto fondamentale del nostro Policlinico e' che non e' ben chiaro a quale domanda si voglia offrire risposta. Se si guarda l'organizzazione delle unita' operative del policlinico, l'immagine e' quella di un grande e grosso ospedale generale:

Anatomia e Istologia Patologica - Grigioni 
Andrologia - Colombo SSD 
Anestesia e Terapia intensiva Polivalente - Di Nino 
Anestesiologia - Altimari SSD 
Anestesiologia e Rianimazione - Baroncini 
Anestesiologia e Rianimazione - Faenza 
Anestesiologia e Rianimazione - Frascaroli 
Angiologia e Malattie della Coagulazione "Marino Golinelli" - Palareti 
Audiologia e Otologia - Pirodda SSD 
Cardiochirurgia - Di Bartolomeo 
Cardiochirurgia Pediatrica e dell'Età Evolutiva - Gargiulo 
Cardiologia - Branzi 
Cardiologia - Rapezzi SSD 
Cardiologia Pediatrica e dell'Età Evolutiva - Bonvicini 
Centro MARFAN - Centro Hub presidio della rete per le malattie rare (DGR 1966/06) 
Centro regionale di riferimento per l'insufficienza intestinale cronica benigna - Pironi SSD 
Centro Riferimento Trapianti - Ridolfi 
Centro Unificato di Ricerca Biomedica Applicata CRBA - Chieco 
Chirurgia Generale - Cola/Minni/Urgenza 
Chirurgia Generale - Poggioli 
Chirurgia Generale - Taffurelli 
Chirurgia Generale e dei Trapianti - Pinna 
Chirurgia Orale e Maxillo-Facciale - Marchetti 
Chirurgia Pediatrica di Bologna - Lima 
Chirurgia Plastica - Cipriani 
Chirurgia Toracica - Stella f.f. 
Chirurgia Vascolare - Stella 
Day Surgery 
Dermatologia - Patrizi 
Diabetologia - Ciavarella 
Diagnostica istopatologica e molecolare degli organi solidi e del relativo trapianto - D'Errico SSD 
Ematologia - Baccarani 
Emolinfopatologia - Pileri 
Endocrinologia - Pasquali 
Endoscopia Pelvica e Chirurgia Mini-Invasiva Ginecologica SSD 
Gastroenterologia - Bazzoli 
Gastroenterologia: diagnosi e trattamento delle malattie delle vie biliari - Festi SSD 
Genetica Medica - Seri 
Geriatria - Bertoncelli SSD 
Geriatria - Lunardelli 
Geriatria - Salsi 
Ginecologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana - Venturoli 
Immunoematologia e Trasfusionale - Pagliaro 
Laboratorio Centralizzato - Motta 
Malattie del Metabolismo e Dietetica Clinica - Marchesini Reggiani SSD 
Malattie Infettive - Viale 
Malattie infiammatorie croniche intestinali - Campieri SSD 
Medicina d'Urgenza e Pronto Soccorso - Cavazza 
Medicina del Lavoro - Violante 
Medicina Fisica e Riabilitazione - Taricco 
Medicina Interna - Bolondi 
Medicina Interna - Bolondi f.f. 
Medicina Interna - Borghi 
Medicina Interna - Corinaldesi 
Medicina Interna - Stanghellini 
Medicina Interna - Zoli 
Medicina Nucleare - Fanti 
Microbiologia - Landini 
Nefrologia, Dialisi e Ipertensione - Santoro 
Nefrologia, Dialisi e Trapianto - Stefoni 
Neonatologia - Faldella 
Neurologia - Cirignotta 
Neuropsichiatria Infantile - Franzoni 
Neuroradiologia Diagnostica ed Interventistica - Pastore Trossello SSD 
Oftalmologia - Campos 
Oftalmologia - Ciardella 
Oncologia Ginecologica - De Iaco SSD 
Oncologia Medica - Biasco SSD 
Oncologia Medica - Martoni 
Oncologia Medica - Zamagni SSD 
Ortopedia e Traumatologia - Laus 
Ostetricia e Medicina dell'Età Prenatale - Rizzo 
Otorinolaringoiatria - Rinaldi Ceroni 
Ottimizzazione Risorse Dipartimentali nel Processo Assistenziale - Rasciti SSD 
Pediatria - Pession 
Pediatria d'Urgenza, Pronto Soccorso Pediatrico e Osservazione Breve e Intensiva-Bernardi 
Pneumologia e Terapia Intensiva Respiratoria - Nava 
Poliambulatorio 
Pronto Soccorso Ostetrico-Ginecologico - Mollo SSD 
Radiologia - Barozzi 
Radiologia - Golfieri 
Radiologia - Zompatori 
Radiologia Cardio Toracica - Zompatori 
Radiologia Pediatrica - Tani SSD 
Radioterapia - Barbieri 
Radioterapia - Mazzarotto 
Semeiotica Medica - Bernardi 
Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura Azienda U.S.L. Citta di Bologna 
Trapianto di fegato e assistenza medica precoce ai pazienti trapiantati - Sama SSD 
Urologia - Martorana  
Urologia - Severini

Due osservazioni saltano subito all'occhio: come ogni buon ospedale generale di una provincia di un milione di abitanti si fa un po' di tutto e di tutto un po', dall'altro si e' ritenuto opportuno personalizzare le unita' operative con il nome del loro primario. Quest'ultima cosa sarebbe molto lodevole in chiave di immagine e di strategia commerciale se avessimo dei premi nobel o delle megastar della clinica internazionale, meno se la stragrande maggioranza degli illustri primari sono altrettanto illustri sconosciuti per il paziente medio. 

Che il policlinico stesso creda poco alla specializzazione della maggioranza delle sue strutture lo si desume anche dalla logica del "cingolo" con cui il Pronto Soccorso ricovera i pazienti nelle diverse unita' operative, a seconda del turno.

Appare quindi evidente che ci troviamo di fronte ad un pachiderma generalista che e' teso a soddisfare la richiesta generale ed indistinta della popolazione locale. Ma a quello scopo non vi sono gia' l'Ospedale Maggiore e l'Ospedale Bellaria? Anzi no! L'Ospedale Bellaria ha capito bene che l'offerta assistenziale deve essere selettiva per eccellere e sta diventando quasi esclusivamente un polo neurologico ed oncologico. Ed il Sant'Orsola? Il Sant'Orsola fa i trapianti di organo, ma oltre a questo, perche' un paziente che non e' portato al Sant'Orsola dall'ambulanza del 118 dovrebbe scegliere di farsi curare al Sant'Orsola? Non e' forse meglio andare alla ricerca su internet di strutture mediche, chirurgiche, o mediche e chirurgiche insieme, che si dedicano elettivamente allo studio, alla diagnosi ed alla cura del problema specifico o dell'ambito del problema di salute di cui e' affetto.

Certamente lo scorrere il sito internet della nostra AOSP non facilita molto il malato a trovare il "suo" dottore, ma neanche a capire bene se c'e' al Sant'Orsola qualcuno che si occupi elettivamente della sua patologia. Cardiologia, Ematologia, Gastroenterologia, Nefrologia ecc... sono termini, raggruppamenti oramai troppo pieni di contenuti da essere troppo vuoti di risposte alle domande dei pazienti. Inoltre quei nomi dei primari accanto alle unita' operative sembrano il giusto contentino per chi, se non avesse il nome sul cartello, non vedrebbe mai un paziente. E' un'organizzazione di un provinciale che fa paura!

E' evidente che un carrozzone cosi' non puo' continuare a succhiare i milioni di risorse regionali ancora per molti anni. Non e' facile pensare ad una cura dimagrante, ma ad una suddivisione dei compiti forse si'. A fianco di strutture di medicina generale, di geriatria, di chirurgia generale, di specialistica di primo livello, direttamente collegate con il Pronto Soccorso come una grande Medicina e Chirurgia d'Urgenza pronta a soddisfare le richieste di urgenza ed emergenza della popolazione, e' verosimilmente indispensabile disegnare delle strutture trasversali mediche e chirurgiche per i ricoveri di elezione dei pazienti a seconda dell'ambito patologico di cui sono affetti. Strutture di studio, diagnosi e cura avanzate rivolte non solo alla popolazione residente, ma a tutte le regioni.

Meduni da anni persegue questi obiettivi e si e' ripetutamente speso per questo cambiamento della nostra struttura assistenziale. Occorre un cambiamento di "sostanza", ma, a volte, alla sostanza si arriva dopo la "forma". E allora, egregio Direttore Generale, ci faccia la grazia di togliere i nomi dei primari dalle denominazioni e dai cartelli delle Unita' Operative.

Per il bene del Policlinico, per il bene di tutti!


domenica 6 maggio 2012

Un voto per gli europei e non per l'europa


 

François Hollande,  Panos Kammenos,  Paolo Putti


Oggi 6 maggio si vota contemporaneamente in Francia, per le elezioni presidenziali, in Grecia, per le elezioni politiche, ed in Italia, per le elezioni amministrative in diversi comuni.

In un momento di profonda crisi economica, sociale e di prospettive etiche, ci auguriamo che il voto democratico sappia, nel suo insieme, indicare chiaramente che la politica e la finanza devono essere al servizio dell'uomo, dei lavoratori e dei popoli e non il contrario.

Un voto europeo per gli europei e non per l'europa contro gli europei, un voto che indichi di nuovo la via per ristabilire il primato delle regole e che riporti la finanza al servizio degli stati e il concetto di investimento collegato al concetto di bene collettivo.

Ancora una volta da Bologna e' partito un grido assordante, quello delle vedove dei morti suicidi per la crisi economica e lo strozzinaggio bancario e di stato, che non puo' essere non ascoltato e che richiede una risposta precisa da chi, ipotizzando una tecnica senza etica, sta governando l'Italia e l'Europa