venerdì 27 settembre 2013

Assegni di ricerca: rivoluzione epocale al DIMEC




Partiamo da dove eravamo: LINK 

A distanza di un anno, la Giunta del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche (DIMEC) ha elaborato e proposto, ed il Consiglio del DIMEC ha approvato, il nuovo regolamento che determina le procedure per la richiesta, l'approvazione e la rendicontazione degli assegni di ricerca e delle attivita' di ricerca svolte dagli assegnisti.

Gli assegni di ricerca rappresentano il primo passo possibile e concreto per svolgere attivita' di ricerca retribuita in ambito universitario. Troppo spesso sono stati utilizzati, invece, per ottenere manovalanza assistenziale a basso costo, costringendo giovani potenziali ricercatori a mera attivita' di guardia medica e di turni di servizio. Non vogliamo ripeterci e rimandiamo al LINK per una riflessione piu' approfondita su come erano molti assegni di ricerca sino a ieri.

Riportiamo il testo integrale del nuovo regolamento del DIMEC, utile punto di analisi e, ci auguriamo, imitazione anche da parte degli altri Dipartimenti medici e chirurgici dell'Ateneo bolognese.


CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEGLI ASSEGNI DI RICERCA – DIMEC

1)     Tipologie degli assegni di Ricerca:
·       Assegni totalmente autofinanziati (per candidati con Laurea e adeguato CV professionale e scientifico)
·       Assegni autofinanziati almeno per il 50% e per la parte rimanente cofinanziati da budget integrato per la ricerca (per candidati con dottorato o specializzazione)
2)     A chi spetta la richiesta/proposta di un Assegno:
·       Il Tutor deve essere un docenti o un ricercatore del DIMEC in regola con la compilazione VQR
·       Il Tutor deve aver prodotto risultati scientifici congrui ed adeguati nel precedente quinquennio (mediante invio di una breve lista delle pubblicazioni degli ultimi 5 anni)
3)     Inammissibilità
·       L’assegno non può avere valenza esclusivamente assistenziale: deve sviluppare un progetto scientifico e di ricerca idoneo e comunque l’attività assistenziale prevista non può superare le 18 ore settimanali e non deve includere guardie o reperibilità assistenziale
·       Progetti di ricerca già svolti nell'ambito di dottorati appena conclusi non saranno ammessi (a meno che non sia chiaro che il progetto non è una mera riproposizione, ma un upgrade al lavoro svolto dal dottorando)
4)     Durata dell’assegno
·       Ogni assegno può essere richiesto per due anni, solitamente con una richiesta annuale a cui segue un rinnovo
·       Solo in casi di particolare rilevanza scientifica si può richiedere un rinnovo di ulteriori due anni, con dettagliata richiesta motivata
5)     Finanziamenti
·       Più docenti e ricercatori possono concorrere al finanziamento di un singolo assegno di ricerca
·       Nel caso di richiesta di cofinanziamento da Budget integrato per la ricerca, la quota autofinanziata da parte del tutor deve essere di almeno il 50% dell'importo complessivo dell'assegno. Una quota autofinanziata maggiore del 50% non costituisce titolo preferenziale
·       Le richieste per assegni completamente autofinanziati sono sottoposte alla Giunta se è verificata la necessaria copertura finanziaria
·       Per le richieste di assegni cofinanziati con il Budget integrato per la ricerca la quota autofinanziata deve essere disponibile entro 3 mesi dall’approvazione. La mancata disponibilità dei fondi entro tale termine determina la decadenza dell’assegno e la quota cofinanziata rientra nel Budget integrato per la ricerca
·       La mancata indizione del bando (per omessa risposta del tutor alla richiesta dell’ufficio competente in merito ai dati necessari al bando stesso) entro 6 mesi dall’approvazione dell’assegno determina la decadenza dell’assegno e la quota cofinanziata rientra nel Budget integrato per la ricerca
·       Qualora un assegno di ricerca cofinanziato dal Budget integrato per la ricerca termini anticipatamente, i fondi restano in titolarità al tutor, ma devono essere finalizzati a nuovi assegni di ricerca
6)     Presentazione della domanda
·       La domanda deve essere presentata utilizzando il modulo predisposto ed ogni parte deve essere compilata in modo completo ed adeguato
·       Nel caso di richiesta di rinnovo alla domanda deve essere allegata anche la relazione dell’assegnista sull’attività già svolta
·       L'eventuale attività assistenziale deve essere adeguatamente correlata alle esigenze del progetto di ricerca. Tale attività assistenziale deve essere dettagliatamente specificata, con particolare riferimento alle modalità, ai tempi e ai limiti previsti. In nessun modo l'assegnista di ricerca può ricoprire turni di guardia o reperibilità notturna o festiva. Il tutor è personalmente responsabile della congruenza tra l’attività assistenziale presentata e approvata dalla Giunta e quella dichiarata all’Azienda ospedaliera ai fini della copertura assicurativa
·       Nel caso in cui l’assegno sia richiesto nel contesto di un trial di ricerca clinico, vanno allegati (mediante invio agli uffici, non sul sito degli assgni): (i) il protocollo del trial, (ii) l’approvazione comitato etico, (iii) gli eventuali finanziamenti
7)     A chi compete la valutazione
·       Le valutazioni sono effettuate dal gruppo di lavoro “Ricerca” costituito da cinque componenti nominati all’interno della Giunta. I risultati sono portati all’attenzione della Giunta
·       La Giunta decide (su delega del Consiglio) in merito alle richieste di assegni e di rinnovi completamente autofinanziati
·       La Giunta propone al Consiglio una graduatoria sulle richieste di assegni e di rinnovi nell’ambito del Budget integrato per la ricerca, sulla base delle due graduatorie di cui ai punti successivi predisposte dal gruppo di lavoro
·       I componenti si astengono dai lavori del gruppo quando è in discussione una propria richiesta
·       Il gruppo di lavoro contatta il tutor che ha presentato una richiesta qualora lo ritenga opportuno ai fini di una migliore valutazione o in caso di necessità di chiarimenti sulla documentazione presentata
·       Il gruppo di lavoro svolge attività propedeutiche e di facilitazione per le adozioni dei provvedimenti che restano comunque in capo alla Giunta o al Consiglio, a seconda dell’oggetto
8)     Valutazione delle richieste di nuovi assegni di ricerca
·       Il gruppo di lavoro “Ricerca” della Giunta svolge la valutazione delle richieste di nuovi assegni.
·       Il gruppo valuta innanzitutto l’ottemperanza dei requisiti di cui ai punti precedenti
·       L’inottemperanza determina da parte del gruppo di lavoro una presentazione alla Giunta con parere negativo
·       Gli assegni completamente autofinanziati che soddisfano tutti i requisiti sono proposti in approvazione della Giunta
·       Sugli assegni proposti per un cofinanziamento a carico del Budget integrato per la ricerca che soddisfano tutti i requisiti il gruppo predispone per la Giunta una proposta di graduatoria sulla base della originalità della ricerca, della qualità scientifica del progetto, della sua multicentricità e/o multidisciplinarietà e della qualità della produzione scientifica pertinente del tutor  
9)     Valutazione delle richieste di rinnovo di assegni di ricerca
·       A prescindere dall’eventuale richiesta di rinnovo, come previsto dal Regolamento di Ateneo, al termine del contratto l’assegnista deve presentare alla Giunta (a ciò delegata dal Consiglio di Dipartimento) una relazione sull’attività svolta, utilizzando il modulo a ciò preposto
·       La consegna della relazione è condizione al pagamento dell’ultima rata dell’assegno
·       Ciascun assegnista è tenuto a partecipare, al termine di ogni anno di assegno, alla presentazione pubblica dei risultati, in occasione di appositi workshop organizzati dal DIMEC
·       Il gruppo di lavoro “Ricerca” della Giunta svolge la valutazione delle richieste di rinnovo.
·       La valutazione delle richieste di rinnovo è effettuata con gli stessi criteri sia per gli assegni cofinanziati che per quelli autofinanziati
·       La valutazione è effettuata sull’attività svolta ed i risultati ottenuti, sia in itinere (dopo il 1° anno) sia al termine del biennio. Analoga procedura è seguita in caso di prolungamento per un successivo biennio
·       Al termine del 1° anno è richiesta all'assegnista una relazione dettagliata sullo stato di avanzamento dei lavori, utilizzando il modulo preposto. Tale relazione deve chiaramente riportare: (i) il lavoro svolto; (ii) l’expertise acquisita; (iii) i prodotti del lavoro (abstracts a congressi, pubblicazioni, ecc.)
·       Al termine del biennio l’assegnista deve presentare: (i) una relazione dettagliata sugli obiettivi raggiunti, utilizzando il modulo preposto; (ii) l’elenco dei prodotti della ricerca ottenuti (pubblicazioni a stampa, partecipazione a congressi, abstracts, ecc.)
·       La valutazione dei risultati è effettuata dal gruppo di lavoro
·       La valutazione negativa dei risultati da parte del gruppo di lavoro determina una presentazione alla Giunta con parere negativo sul rinnovo
·       I rinnovi completamente autofinanziati che ottengono una valutazione positiva dei risultati sono proposti in approvazione della Giunta
·       Sui rinnovi proposti per un cofinanziamento a carico del Budget integrato per la ricerca che ottengono una valutazione positiva il gruppo invia alla Giunta la proposta di graduatoria


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